Passa al contenuto

Scuola, si torna in classe: tra nuove regole e Intelligenza Artificiale

Dal primo ciclo alla Maturità, il nuovo anno scolastico porta diverse novità. Tra queste anche le indicazioni per l’utilizzo dell’IA
7 settembre 2026 di
Ambrogio Sanelli

Oggi si torna sui banchi e il nuovo anno scolastico porta con sé diverse novità per studenti, famiglie e personale scolastico. Cambiano i programmi del primo ciclo, arrivano nuovi percorsi della filiera tecnologico-professionale e parte la sperimentazione del liceo matematico. Si rafforzano le misure per il sostegno psicologico e per l’inclusione degli studenti stranieri, mentre vengono introdotte nuove regole sul cellulare, sul voto in condotta e sul consenso dei genitori per le attività legate alla sessualità. Novità anche per la maturità, per la valutazione alla primaria, per la formazione all’estero e per le tutele del personale scolastico. A fare da sfondo restano gli investimenti su edilizia, digitalizzazione e contrasto alla dispersione scolastica.

Di seguito il calendario dei rientri:

Tra i cambiamenti che accompagneranno la scuola c’è anche una presenza più strutturata dell’Intelligenza Artificiale. Una realtà con cui la scuola è chiamata a confrontarsi, per scoprire una tecnologia da non demonizzare e insegnare ai ragazzi come sfruttarne le potenzialità e conoscerne limiti.

Il Decreto ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025 e le nuove Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche hanno già definito un quadro di riferimento per accompagnare le scuole nel suo utilizzo. L’obiettivo è promuovere un approccio consapevole, sicuro e responsabile, mettendo al centro la persona e prestando particolare attenzione alla tutela dei dati e della privacy.

La questione non riguarda però soltanto gli strumenti da utilizzare in classe. La scuola è chiamata soprattutto a fornire agli studenti gli strumenti per capire l’IA e valutarne i risultati. I sistemi generativi possono infatti produrre informazioni errate, distorte o influenzate da bias: imparare a verificarle e a non delegare alla tecnologia il proprio pensiero diventa quindi una competenza fondamentale.

L’IA si inserisce così in una sfida più ampia, quella dell’educazione digitale. Privacy, reputazione online, social network e algoritmi, cyberbullismo, adescamento, dipendenza digitale e disinformazione sono alcuni dei temi con cui i ragazzi devono imparare a confrontarsi.

È proprio su questo terreno che si inserisce Online Onlife, il progetto promosso dalla Fondazione Articolo 49 rivolto alle classi secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia, dedicato alla costruzione di una cittadinanza digitale più consapevole. Il percorso si sviluppa in dieci moduli e affronta opportunità e rischi della Rete, dalla tutela dei minori al fact checking, fino alla cittadinanza digitale e all’IA generativa.

La sfida, dunque, non è tenere la tecnologia fuori dalla scuola, ma imparare a viverla con consapevolezza. In un contesto in cui strumenti digitali e Intelligenza Artificiale sono sempre più presenti nella quotidianità dei ragazzi, educare significa anche fornire loro gli strumenti per orientarsi, riconoscere i rischi, verificare le informazioni e compiere scelte responsabili.