Oggi, alle 8.30, per 527.607 studentesse e studenti italiani è scattato ufficialmente l'esame di maturità. Come da tradizione, il primo appuntamento è con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Quest'anno, però, l'esame si presenta con diverse novità introdotte dalla riforma voluta dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Il decreto-legge 127 del settembre scorso ha modificato alcuni aspetti significativi dell'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, a partire dalla denominazione: l'esame di Stato torna a chiamarsi "esame di maturità", una scelta che punta a valorizzare non solo le competenze acquisite dagli studenti, ma anche il loro percorso di crescita personale.
La novità più rilevante riguarda il colloquio orale. Archiviata la formula tradizionale, da quest'anno l'esame verterà su quattro discipline specifiche, individuate annualmente dal Ministero per ciascun indirizzo di studio attraverso un apposito decreto. Per il 2026, l'elenco delle materie è stato pubblicato il 29 gennaio. Il colloquio assume inoltre un peso ancora più decisivo: la sua mancata partecipazione comporterà automaticamente il mancato superamento dell'esame.
Cambia anche la composizione delle commissioni. I membri passano da sei a cinque: un presidente esterno, due commissari interni e due esterni. Una semplificazione che ha suscitato perplessità tra le organizzazioni sindacali, ma che il Ministero difende come una misura di razionalizzazione del sistema.
Sul fronte della valutazione finale, viene introdotta una maggiore valorizzazione del merito. La soglia minima per accedere al bonus utile al conseguimento della lode scende da 97 a 90 punti, rendendo il riconoscimento più accessibile agli studenti con percorsi particolarmente brillanti. Restano invece invariati i crediti scolastici maturati nel triennio, che possono valere fino a 40 punti sui 100 complessivi. Maggiore peso viene attribuito anche al voto di comportamento: insufficienze particolarmente gravi potranno compromettere l'ammissione all'esame.
Sono 527.607 i candidati attesi alle prove di quest'anno: 513.479 studenti interni e 14.128 candidati esterni. Le commissioni saranno complessivamente 13.989, distribuite in 27.884 classi su tutto il territorio nazionale.
La distribuzione dei maturandi per tipologia di percorso di studi conferma la centralità dei licei nel panorama dell'istruzione italiana. Sono infatti 273.854 gli studenti provenienti dai diversi indirizzi liceali, oltre la metà del totale dei candidati. Gli istituti tecnici contano 167.136 maturandi, mentre gli istituti professionali ne registrano 86.617.